La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto.
Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo.
Tutto va male contemporaneamente.
Le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità.
Non è vero che: non tutto il male viene per nuocere; non solo, ma anche il bene, qualora si manifestasse, viene per nuocere.
Tutto è perfetto, tranne il consorzio umano.
Anche agli animali, le cose non vanno bene, quando entrano in contatto con l’uomo, non fosse altro che solamente attraverso la videocamera per essere ripresi.
Chi bene incomincia, è a metà dell’opera, destinata a finire male.
Il sonno è un intervallo tra una sconfitta e l’altra, sempreché non sia popolato da incubi.
Quando si mangia con gusto, ci si morde.
Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
A meno che la giovinezza non sia una condizione permanente, il futuro è dei vecchi.
Quando si applica una procedura di miglioramento e/o mantenimento di uno “status quo” soddisfacente, si tratta di un errore di metodo, che posticiperà solamente l’avvento della catastrofe, aumentandone la forza devastatrice.