Come si può dedurre dal titolo racconterò l’epopea dei router Thomson (gli Speedtouch per intenderci) che gentilmente Tiscali offre in comodato d’uso ai propri clienti. Qualche tempo fa un caro amico di cui non posso fare il nome (Black_Corp) mi chiese in prestito un router per la sua adsl2+. Non avendo a disposizione router decenti pronti all’uso decisi di prestargli il mio caro, vecchio affidabilissimo, bellissimo D-Link DSL524-T con firmware moddato, macchinetta del caffè e manina che salutava, sostituendolo con il Thomson SpeedTouch ST585 V6 gentilmente offertomi da Tiscali dopo aver sottoscritto il contratto.
Che io fossi un pò particolare nella configurazione della rete già si sapeva, ma che un router facesse tante difficoltà a “capirci qualcosa”…be ancora non riesco a crederci. La configurazione, benchè molto semplice, non lasciava scampo ad un setting più preciso, lasciando aperti spiragli discretamente pericolosi.
Qualche tempo fa in casa avevo messo su una macchina LAMP sulla quale ospitavo un sitarello che grazie ad una DMZ e DynDNS faceva il suo porco dovere sulla rete. Questo grazie al bellissimo D-Link DSL524-T:
Collegato il nuovo router quindi, cerco di configurare la DMZ e DynDNS…ottenendo dallo SpeedTouch il blocco totale con conseguente riavvio e perdita delle informazioni di connessione e configurazione della rete con indirizzi statici. Alla prima in effetti ci rimango un pò male e dandomi la colpa per l’accaduto, pensando a qualche parametro mancante, decido di procedere nuovamente. Altro blocco e riavvio e tutto quello che ne consegue. Rimango basito.
Stop di qualche attimo e collegando solo un pc configuro il router per un uso normale e casalingo, riavvio e il sistema funziona alla perfezione. Preso dalla smania di configurare la DMZ inizio a gironzolare per il web alla ricerca di qualche notizia sul router, imbattendomi nelle solite discussioni nei soliti forum i quali penalizzano anche in modo eccessivo l’aggeggio in questione.
Decido quindi di convertire la macchina LAMP in un File Server e formatto. Il problema della rete però persiste. Mi frulla in testa che qualcosa non vada per il verso giusto.
Il router è fornito di 4 porte ethernet quindi penso che non sarà un problema connettere uno switch ed usare le altre porte libere rispettivamente per il File Server, un NAS e una libera per qualsiasi evenienza.
Ovviamente, smaniando per le configurazioni (come nel caro vecchio D-LINK) decido di staticizzare gli indirizzi, considerando che ho un PC dedicato al caro vecchio Mulo, uno per giocare on line, il portatile sul quale lavoro.
Inserisco la configurazione per gli indirizzi statici, imposto i PC con i vari indirizzi (con una logica tutta mia) e tutto funziona alla perfezione, ovviamente dimenticandomi di riavviare per rendere definitive le impostazioni.
Scorrendo le impostazioni predefinite nel router, mi accorgo che è possibile impostare delle regole definite per eventuali applicazioni che richiedono connessioni particolari all’esterno. Una su tutte Enemy Territory, gioco al quale sono molto affezionato, quindi imposto questa applicazione sull’IP della macchina destinata al gaming. Stessa cosa faccio con la macchina dedicata al Mulo. Connetto quindi anche uno dei portatili via WiFi e imposto qualche altro parametro. Per caso mi accorgo della funzione di “riavvio” e ricordo ad un tratto che il sistema non era ancora stato rebootato dalla prima impostazione. Come nulla fosse: reboot!
Reboot del sistema, mi rendo conto che tutte le macchine funzionano perfettamente connettendosi ad Internet. Benissimo, è ora di impostare le condivisioni e il NAS.
Collego il NAS all’interfaccia eth2 libera sul router stesso e mi rendo conto che già funziona. Ma come, non ho impostato alcun indirizzo IP. Prendo il portatile, connetto wired via eth4 sul router e digito sul browser il classico 192.168.1.1. Magia delle magie mi trovo a dover digitare nuovamente:
user: admin
password: admin (naturalmente asteriscata)
la mia espressione era davvero questa—> °_°
Chiamo quindi il numero di assistenza Tiscali per avere delucidazioni in merito, visto che mi sentivo decisamente incompetente, più del solito almeno:
Minuti interi di attesa fin quando mi risponde [Operatore Random]
——————-
Black: salveOR: salve (con potente accento sardo)
Black: senta, avrei qualche problema nella configurazione del router che mi avete inviato, potrebbe darmi qualche delucidazione in merito?
OR: certo signore, ha provato a spegnerlo e riaccenderlo?
Black: °_° ehm…si ma io vorrei sap…
OR: da noi risulta che la sua linea attiva, ha fatto la configurazione automatica?
Black: °_° ehm…si, ma in pratica il prob….
OR: signore allora non capisco il suo problema!
Black: (porco[Divinità Random]) senta, succede che se imposto gli IP statici nel router, al riavvio la configurazione non è stata salvata, quindi mi tocca riconfigurare la rete.
OR: ……signore, questo è un problema noto, ha provato a spegnere e riaccendere il router?
Black: si, appunto per questo non mant…
OR: ha provato a resettarlo dal pulsantino nascosto?
Black: mabbafanculu!
Click!
Questo è uno stralcio della conversazione avuta con il tecnico Tiscali.
Decido quindi di procedere da solo, ovviamente. Tanto sbagliando s’impara.
Apro un terminale e tento di stabilire una connessione ssh con il router:
ssh 192.168.1.1
sbagliato. Il router non ha ssh.
Riprovo quindi con una connessione telnet, visto che la scansione fatta con nmap ne ha rilevata una:
telnet 192.168.1.1
e furbizia delle furbizie mi chiede user e password. Digitatele mi si apre un meraviglioso mondo di comandi telnet (ah…la tauromachia) e quanti bei ricordi di gioventù!
Riesco quindi ad impostare via telnet una serie di “regole” attraverso le quali finalmente, dopo il reboot il router funziona quasi alla perfezione…con questo risultato:





Il 524-T è un signor router. L’ho cambiato di recente con un 2542B, ma è sempre a portata di mano per ogni evenienza! ^_^
Sei l’ unico in grado di trasformare l’ informatica in epoca contemporanea!