Mavalà-valà-valà…l’hacker è più nero del solito in questi giorni: dal bunga-bunga alla backbox linux la penetrazione va mooooolto di moda!Facciamo una breve distinzione tra l’hacker preistorico e l’hacker moderno prima di procedere con l’articolo. L’hacker preistorico lo potete riconoscere dalla sua stazza grossa e massiccia, dal suo vizietto che dopo anni e anni di terapia in comunità non è riuscito ancora a sconfiggere (anche lo psicologo Morelli ha tentato invano di “sanarli” ma il vizio di cercare una minima connettività anche nello sciacquone del wc del pub è più forte di ogni cosa e presto anche Giacobbo indagherà su questo strano fenomeno!), dalla barba incolta con i conseguenti millemila rasoi trovati appesi al filo interdentale in quanto hanno preferito il suicidio piuttosto che lottare contro la barba, dalla felpa nera che si pulisce da sola pur di non avere a che fare con il sapone bianco…
L’hacker moderno, invece, è talmente magro che il grissino lo deride insieme al tonno; la sua non è barba…no no…sono i peli meglio conosciuti come ”capelloni sovversivi” che si son rifiutati di nascere in un’altra parte del corpo che non sto qui a citare e da laaaaaargo spazio all’immaginazione; i suoi manuali non esistono perchè questa tipologia di hacker:
- o è un piccolo fanZ dei nostri cari benefattori che tengono lezioni su come diventare hacker;
- o pone domande su come penetrare il pc del fratello o di un amico direttamente su yahoo answers;
- o scarica direttamente sul suo pc BackBox Linux e allora sì che è figo! E già…perchè ora va tanto di moda avere questa distribuzione.
un pò come il voler emulare i vampiri “grazie” alla bimbominkiata di Twilight ecco che l’hacker moderno va fiero di questa distribuzione basata naturalmente su Ubuntu!
Mie care hackerE…diffidate delle imitazioni! Se trovate il vostro hacker posizionato a 90° sul tavolino del bar, non preoccupatevi: con la sua stazza sta cercando di coprire il suo pc portatile perchè sta sniffando qualsiasi cosa che abbia a che fare con un bit; se trovate il vostro hacker assorto e con il pollice vicino al labbro e l’indice della mano destra che forma una sorta di lettera L, bè…in questo caso sì che dovete preoccuparvi!
Al vero hacker piace farlo in modo classico, senza troppi fronzoli…sopra e sotto…e sotto e sopra…è così che legge tutti i dati tracciati per effettuare la tanto temuta penetrazione! Non dovete essere rigide, rilassatevi, respirate profondamente e abbandonatevi alla sua sapiente esperienza…vi si aprirà un mondo grazie a metasploit.
Vi sta sulle balle quella musica? Con l’hacker preistorico (e anche se il brizzolato va tanto di moda voi non diteglielo…è semplicemente colpa del grigio che vuol essere a tutti i costi “concubino” al nero) basta un click e cambiate brano. Volete un tavolo libero per voi? Con l’hacker preistorico si può perchè sarà in grado di entrare nel cellulare altrui facendo credere nell’esistenza di un fantasma o peggio ancora di essere il nuovo protagonista di matrix ed ecco il tavolo tutto per voi…per questo è sempre meglio averli amici!
E pensare che gli hacker moderni hanno tutto a portata di mano e non sanno apprezzare le ore e ore di fatica dell’hacker preistorico che incidevano sulla pietra le loro scoperte…giovani donzelle state attente se il vostro hacker si vanta di essere il massimo esperto in sicurezza informatica come una nota cocozza:
Andate sul sicuro e preferite sempre il metodo classico, anche se ci vuole un pò più di tempo apprezzerete e assaporerete ogni minimo istante e ogni minimo momento del povero malcapitato che sta subendo l’ilarità del vero hacker. E mi raccomando…fatelo con moderazione…il penetration test potrebbe arrecare alla vittima traumi irreversibili come in questo caso:
Happy penetration test
!




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