Qualche anno fa, in cerca di lavoro, la mia fidanzata mi trovò un colloquio con una nota agenzia pubblicitaria della mia città. Premesso che è ormai da millemila anni che svolgo il mestiere “generico” di informatico, mi sono specializzato ovviamente nell’uso di sistemi Open Source, quindi è, ovviamente, la prima “voce” del curriculum.
Il colloquio lo feci ovviamente con uno dei due titolari dell’azienda, quello che effettivamente mi sembrava un pò più preparato. Ciò di cui si parlò, fu in primis le “qualità” di informatico, il mio ramo di specializzazione e ovviamente i tipi di sistemi che conoscevo. Per tutta risposta mi miserò di fronte ad una macchina con XP.
Adesso la difficoltà consisteva nell’accedere alla macchina senza conoscere la password.
Inutile ridere…non dico cos’ho fatto, sarebbe da idioti non sapere come si fa!…
Vabbè, insomma, ho riavviato il pc, sono entrato in modalità provvisoria nell’account amministratore(perchè ovviamente la pssword amministratore non era stata messa in fase di installazione) ho eliminato la password utente all’avvio, ho riavviato il pc e per loro ero un individuo pericoloso da tenere d’occhio!…
Ok, decide che vado bene per il lavoro, solo che mi stavo ponendo la domanda:
-ma in che consiste il lavoro?- quindi chiedo direttamente di cosa mi sarei dovuto occupare.
Per tutta risposta il tizio mi dice che la mia prima priorità sarebbe dovuta essere quella di curare la sicurezza della rete e del “server”. In pratica mi brillavano gli occhi. Con mia somma soddisfazione, dopo una calorosa stretta di mano, mi dice di presentarmi il lunedì successivo alle 9.00 .
Come avrete notato non ho parlato di compenso, anche perchè questo è un altro argomento sul quale ci sarebbe da raccontare moltissimo….
Arriva il fatidico lunedì, era settembre e faceva tantissimo caldo, quindi il mio abbigliamento consisteva in pantaloncini corti, ovviamente neri, “Lacostina” nera, scarpetta nera e fantasmino nero-se qualcuno commenta con l’esclamazione “che fantasia” lo corco di mazzate!
– Arrivo in ufficio e mi apre una biondona con la faccia un pò cavallina, sorriso inesistente e viso inespressivo, quasi botulinato, la quale mi dice di accomodarmi in saletta in attesa dell’altro socio.
Arrivo dell’altro socio, il quale mi rifà più o meno un altro colloquio simile a quello “subìto” in precedenza, si conclude con il “patteggiamento” del compenso! °_° allucinante!
Comunque, tirando le somme, mi metto subito a lavoro per vedere un pò quello che avevo sotto mano. L’immaginazione in quel momento galoppava, ovviamente regalandomi immagini di mainframe con immense capacità di calcolo, router CISCO, e cose del genere…e invece?
Mi ritrovo in una stanzetta esposta ad est con due PC…un router Robotics dotato di WiFi e una stampante per delle card in formato carta di credito un PC nella stanza della segretaria e i due portatili dei capi. Cazzo c’è da mettere in sicurezza?
Bene, avvio i due PC nella mia stanzetta, uno monta Windows2003 Server l’altro il famoso XP di cui sopra, e la domanda sorge spontanea:
a cosa cazzo servono le competenze su *NiX?
Boh!
La prima cosa che osservo è la configurazione della rete e mi rendo conto che il serve rnon è collegato sulla LAN attraverso un sano CAVO, ma con una benedetta scheda di rete WiFi su slot PCI!…
La prima esclamazione è stata “l’amu fatta chi cazzi!” che non penso abbia bisogno di ulteriori traduzioni.
Vabbè, mattinata passata a metter su una rete più o meno stabile, configurare un firewall su un router economico, configuro la WiFi, la quale non era assolutamente protetta, e do un’occhiata al pc della segretaria.
I giorni passano e il lavoro da “sistemista” non si fa vedere, non capisco come sia possibile essere assunti come sistemisti e non occuparsi di altro che di semplici formattazioni, quando finalmente arrivano le prime richieste strane!
- Senti, c’è da stampare la carta intestata, il file è nella cartella, vedi se puo dargli un’occhiata!-
Apro la “cartella” e trovo questo file di Adobe Illustrator. Apro e vedo la “carta inetstata”, invio una sola stampa di test e attendo che la stampante di rete risponda.
Esce fuori un foglio di carta intestata, ma prima che io possa prenderlo per esaminarlo vedo il capo che mi guarda sconcertato, indicandomi il logo dell’azienda:
- ma questo….non è oro! – con la bocca aperta —> :-O
Per tutta risposta lo guardo e gli dico che è il file che ho trovato nella “directory” da lui indicatami. Lui stupito e malfidato si avvicina alla mia postazione e controlla di persona che la mia affermazione corrispondesse al vero.
Constatato ciò che dicevo mi guarda ed esclama ancora:
- ma, guarda – indicandomi la fede matrimoniale – non è uguale! -
Inizio ad irritarmi.
Qui c’è da aprire una parentesi. Non sono un tipo estremamente paziente, anzi, chi mi conosce sa che perdo le staffe anche molto facilmente, non so se sia colpa del caratteraccio o di qualche problema psicologico che mi porto dietro da bambino.
Rispondo che non sono molto pratico di “grafica”, anzi, non ne capisco un beneamato, quindi, probabilmente ci sarà qualche opzione da “settare” sulla stampante. Gentilmente gli chiedo una copia della “vecchia” carta intestata per rendermi conto di cosa fare e in qualche modo trovare una soluzione, pensando già a come barcamenarmi per trovare un profilo “colore” che assecondi la sua volontà.
Esattamente 20 secondi dopo mi rendo conto che io della vita non c’ho capito un’emerito!
In mano la “vecchia” carta intestata………….PERFETTAMENTE IDENTICA!
Altra parentesi.
Un detto calabrese:
u cane, muzzica sempre aru strazzatu!
la cui traduzione è simile alla saga dell’ortolano e del cetriolo!
Faccio notare al “capo” che la carta intestata è perfettamente identica, ma lui cocciuto come un mulo continua ad indicare la fede come punto cardine del suo mandato divino di rendere il logo dell’azienda perfettamente color oro!
La domanda sorge spontanea: perchè se fino all’altro giorno hai usato questa carta intestata, e la utilizzi da circa 6 mesi, adesso non ti sta più bene?…
boh!
Inizio quindi ad armeggiare con stampante, drivers di stampa, Photoshop, ogni stampa è sempre identica alla precedente, e se cambia qualcosa è sempre in peggio.
Mi faccio quindi avanti per chiedere spiegazioni sulle modalità di stampa utilizzate in precedenza e per tutta risposta mi sento dire che il vecchio informatico si occupava anche di grafica (mi pare di aver già accennato al fatto che sono stato assunto come sistemista?).
Passano i giorni e questo stramaledettissimo logo non è mai uguale al color ORO!
Nel frattempo…finisce il toner colore della stampante…e cosa ti scopro?…
Al posto del color “ciano”, che nessuno sa che colore sia (un celetino cachegno) è stato inserito il colore giallo. Adesso, il problema sta che il “verso” dei toner è identico per tutti.
Insomma per finire, la stampante era stata compromessa, la “spugnetta” del ciano aveva assunto un colore stranissimo e quella del giallo altrettanto, risultato?
Il vecchio informatico era un pirla, il capo non otteneva il color ORO e il tecnico ha fatto i regali di Natale per tutta la famiglia con il compenso per aver aggiustato quella maledetta stampante….e io?
Mi son beccato un rimprovero per non aver saputo aggiustare la stampante che non stampava il “COLOR ORO”!
morale della favola:
Quando si fa un colloquio con qualcuno che cerca un informatico, assicuratevi bene cosa vuole, ma soprattutto se le vostre competenze siano all’altezza di ciò che è richiesto. Io non l’ho fatto!




@idl3
°_° uno studia anni e anni per sentirsi chiedere:
-senti ma se ti do il portatile di mia moglie glielo formatti?…o nel tempo libero però, non qua a lavoro!
Giuro…l’avrei preso a calci in culo!…tempo libero=la sera dopo 9 ore di lavoro…
Sistemista = schiavo, il problema è che per la gente se sai accendere un PC sei un sistemista, non sanno che oltre a windows XP e ai comuni PC esistono altre cose!!! Io faccio il consulente e ho anche clienti privati, sono uno spettacolo con le loro richieste assurde, e poi pretendono che tu sappia fare delle cose impressionanti!! Troppi film e troppa ignoranza!!!
poni credo il problema sull’ignoranza generale che c’è.
Si hai ragione, ma permettimi di aggiungere che purtroppo, spesso non è l’ignoranza,
quanto il fatto che si conoscono troppe cose………solo per nome.
Un informatico deve saper fare il tecnico della stampante, deve saper aggiustare un centralino, un telefono, una macchina fotografica, un telefonino….
cioè viene confuso con il tuttologo, ovvero il carpentiere dei bei tempi andati.
Adesso, c’è quindi da dare una serie di definizioni, che magari per i più non significano nulla, ma credo, e me ne darai atto, che tra analista programmatore, sistemista, tecnico, ci sono delle differenze sostanziali. Se qualcuno cerca un sistemista UNIX, significa che per quanto il candidato possa saper sbirciare in un pannello di controllo di windows, abbia più familiarità con una console *NiX….
rimango senza parole cmq, anche perchè mi rendo conto che un sacco di persone sono nella mia stessa situazione!
..spesso siamo sprecati :]
Poi ci si domanda come mai
molti scappano dall’Italia!