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Donne e Linux – Sono grosso, massiccio e nero…allora sono hacker!

In questi ultimi giorni abbiamo assistito a tantissime dichiarazioni soprattutto su “Come voler diventare hacker” nel giro di brevissimo tempo…e se una volta i bambini andavano in gruppo nel bagno della scuola con un righello in mano ora eccoli con tinte all’hennè nero per i capelli e vitamine concentrate per aumentare la loro massa muscolare: se sono grosso e massiccio, ma soprattutto nero…allora sì che sono un vero hacker!

No, i preti anche se vestiti di nero non sono hackers…nè tantomeno quelle monache o suore che assomigliano a dei pinguini sono delle provette user del mondo *NiX…non a tutti il nero dona!

Come già detto millemila volte, non si diventa hacker dall’oggi al domani…vi ricordate il cartone animato del Corpo Umano (con quella canzoncina “Siamo fatti così…siamo proprio fatti così…” che se uno ci pensa bene capisce il perchè poi sia cresciuto in maniera malA – con i globuli bianchi come poliziotti, i virus che fumavano chissà chè, lo zucchero che saltellava come un esaltato e le piastrine che facevano le capriole felicissime di andare a riparare una ferita con gli anticorpi da cowboy legandole come delle salsicce con un filo strano? Bene…sin da bambini le loro  piastrine non correvano per riparare le ferite perchè al vero hacker anche un piccolo taglio si chiude da solo con la sola forza del pensiero…i virus non esistono perchè i globuli bianchi hanno linux installato e le loro magliette bianche sono sostituite da quelle nere dei Dimmu Borgir…e gli anticorpi sono intenti a verniciare le pareti delle vene di nero attaccando manifesti dove primeggia la figura di un teschio che grida ATTAKKKKK!!!

L’hacker lo riconosci soprattutto da come fa la spesa…perchè non la fa la spesa…ancora è convinto che la fata Morgana passi dalle loro tane a portare in dono dvd, incenso e birra con annessa cioccolata per loro sopravvivenza! Ma soprattutto lo riconosci nelle manifestazioni dedicate a qualche sistema operativo proprietario perchè sarà lì infiltrato pronto a porre domande per sputtanare le affermazionidel pinco pallino di turno…ed anche dal suo modo di camminare…in che senso?

Quelle rare volte che esce per una sana camminata – care hackerE approfittatene subito, perchè l’hacker esce solamente a Natale per farvi contente, a Capodanno perchè sbronzo come una scimmia irlandese nuda rasata che si spulcia pure all’interno delle dita e…poi basta…due volte sono già troppe! – lo potete distinguere tranquillamente tra la folla: le sue spalle improvvisamente si gonfiano come un armadio da muro con le tre ante aperte, il suo sopracciglio diventa più inarcato e nonostante l’occhialino da sole color nero vetro infrangibile da qualsiasi pallottola lo sguardo è sempre più da mastino dopato, i suoi piedi tentano di calpestare qualsiasi cosa che impedisca il suo passaggio, i cani inizieranno ad ululare e una volta nelle sue vicinanze si prostreranno in segno di rispetto, ma soprattutto…le zingare prediranno un futuro roseo e privo di imprevisti…anche loro avvertono quel non so che di timore!

Ora l’hacker sembra essere diventato uno status, però bimbi cari in ascolto…non dovete imbottirvi di brioche liofilizzate per diventare più grossi…non dovete andare in palestra per essere massicci – anche perchè se uscite quando cazzo ci state rinchiusi nella tana a studiare e a sperimentare davanti al pc? -…non dovete colorare di nero tutto ciò che avete…hacker si nasce o casomai lo si diventa smerdando quei siti che ti impartiscono lezioni su come sgamare un IP o come trovare le porte aperte per poi avere le proprie spalancate….non dovete essere tristi….tristi tristi tristi…tristi tristi tristi…altrimenti vi scambiano per emo e la vostra fine è prossima! Anche un hacker sorride sapete?

Come? Che cosa hai detto? Sì sì…l’hacker sorride…in che senso? Che il suo sorriso arriva fino ai piedi…ovvero le punte delle sue cult sono così consumate da formare una sorta di sorriso in tutto quel nero…ed eccovi un’ideuzza semplice per realizzare il famoso “Sorriso dell’Hacker!”. Procuratevi dell’olio per frittura, una padella anti-aderente e dei fogli assorbenti. Fffffffffffffatto?

Vi occorrono inoltre: una tazza di farina, due di acqua, 50 gr. di burro, 2 albumi e del pane grattugiato. In una pentola portate ad ebollizione l’acqua e scioglietevi il burro, fate sciogliere la farina poco alla volta e mescolate energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo da far riposare per mezz’oretta sul piano da lavoro. Nel frattempo preparate il ripieno dei sorrisi da hacker, vi consiglio un pò di ragù o pezzetti di salsiccia con mozzarella o millemila formaggi o ancora funghetti e grana…insomma…tuttociò che più aggrada il palato del vostro hacker.

Una volta fatto riposare l’impasto, formate delle palline da stendere con il mattarello e formate dei cerchi. Al centro riponete il ripieno e formate delle mezzelune. Chiudete i bordi pigiandoli con una forchetta, passate il sorriso prima nell’albume e poi nel pane grattugiato e quando l’olio sarà ben caldo fateli cuocere a fuoco basso in modo che anche il ripieno si cuocia a dovere…tempo 2 minuti e scolateli per bene sui fogli assorbenti….

Ed ecco che il vostro cane da tartufo compirà in cucina…il Sorriso dell’Hacker fa sempre colpo!

Happy hacking e Sorrisini per tutti :-) (Snigger ti odio ndr )


  1. jakkar
    12 Novembre 2009 alle 14:51 | #1

    O_O

  2. jakkar
    12 Novembre 2009 alle 14:52 | #2

    ahahahaha

  3. 12 Novembre 2009 alle 22:32 | #3

    =_=

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