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Donne e Linux – Come ti carico il payload!

Già il termine fa riflettere…poi quando viene pronunciato da un hacker – quello vero, quello che è nato con una voglia di teschio sulla chiappa destra e non che frequenta delle lezioni on-line o si veste di nero perchè così tutti hanno paura di lui e si fa figo perchè con UbunDu riesce a sgamarti l’IP…inkia…quanto sei hacker! – un brivido lungo la schiena scende piano e inesorabile ti rende incapace di compiere qualsiasi gesto (controlla bene che qualche uccello non abbia trovato una fessura aperta per rilasciare un suo impellente bisogno fisiologico…se non è così e non sei sudato/a…allora…hai davanti a te un vero hacker e il tuo corpo lo riconosce!).

Innanzitutto dobbiamo capire una cosa…ma che cazz è sto payload? Citando Wikipedia:

Un payload è una runtime presente in un virus informatico che ne estende le infezioni oltre l’infezione del sistema. Si intende con payload una qualsiasi operazione a tempo determinato, casuale o attivata da un trigger che un virus o un worm manda in esecuzione. Questa può essere di distruzione parziale o totale di informazioni, la loro diffusione non autorizzata, l’invio di e-mail a tutti gli utenti della rubrica ed automazioni simili.

oppure:
Il payload può essere riferito ad un pacchetto, ad un frame o ad un’altra unità per la trasmissione dei dati. Nei frame, per esempio, è quella parte dati priva dell’intestazione (ingl., header) e del checksum (in coda), quindi del pacchetto gestito al Livello di rete. Cfr. Modello TCP/IP.

Naturalmente il trigger non è l’uomo tigre creato dalla grande muraglia cinese…sul dizionario informatico potreste trovare ulteriori e succulenti informazioni a tal riguardo! Ritornando alla definizione…già al solo leggerla incute un certo timore…figuriamoci se l’hacker, guardandovi dal basso verso l’alto con il sopracciglio malefico che man mano si avvicina sempre più al cuoio capelluto, vi pronuncia con un tono sommesso e rude allo stesso tempo: “Ti carico il payload!”…o Gesù!

Ora…questa frase può essere interpretata in diversi modi: o hai fatto qualcosa e ora la sua vendetta ricadrà inesorabile – simil all’appuntamento con la morte – non solo per il tuo pc ma per qualsiasi altro apparecchio elettronico che ti appartiene (meglio averli sempre come amici! Vi consiglio vivamente di fare una foto ricordo a tutto ciò che vi è più caro e salutateli con la manina sinistra perchè con la destra il fazzoletto dovrà raccogliere tutte le vostre lacrime….taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Non ci sono più!!!) o ha un subbuglio ormonale in azione e non voglio minimamente immaginare/pensare/vedere/lettera/testamento in quale porta aperta voglia caricare il suo payload!

Una volta appurata la condizione primaria per la quale l’hacker ha pronunciato quella frase – nel primo caso per fare la pace, nel secondo per premiarlo…ehmm..del caricamento effettuato :-D – vi suggerisco una rapida ricetta per soddisfare anche il suo palato: il payload dell’hacker, meglio conosciuti come i pavesini hackerati!

Per la ricetta vi occorrono: 1 confezione di pavesini, 1 bustina di farina di cocco, 150 gr. di mascarpone, 150 gr. di nutella, pennarelli alimentari e 6 tazzine di caffè zuccherate. Usate due pavesini per volta stile baci di dama e iniziate a spalmare la nutella e il mascarpone – vi consiglio di montarlo un pò così risulta più morbido – ; unite i due biscotti e passateli in primis nel caffè e in seguito nella farina di cocco. Già fatto? Sì sì…sono velocissimi da fare e soprattutto da mangiare…una chicca: stendeli bene bene su una teglia e quando il cocco sarà ben compatto prendete un pennarello alimentare (si vendono in vari gusti…io preferisco quello nero al cioccolato e quello rosso al sapore di frutti di bosco) e delicatamente marcate i contorni e fate in modo che assomiglino a delle pennete usb (naturalmente la fantasia non ha limite e potreste usare vari coloranti…ma tanto per l’hacker il nero e il rosso vanno più che bene!)…perchè?

Semplice…con una teglia piena di queste leccornie potreste dirgli: “Io i mezzi ce li ho…tu me lo carichi il tuo payload?”…ghghgh….Naturalmente nomi, cose, fatti, persone, animali, città, frutti, personaggi famosi ecc. sono puramente casuali :-)

Happy payload a tutte voi giovani hackerE!


  1. 9 Novembre 2009 alle 15:49 | #1

    LOL

  2. 9 Novembre 2009 alle 23:11 | #2

    ahaha questi discorsi finiscono sempre con una ricetta!

  3. 10 Novembre 2009 alle 01:47 | #3

    …e la cosa buona di questi post … siamo noi che mangiamo davvero..ghghgh :D

    Posso garantirti che Vanilla cucina da dio…e domani metto su una fotina della torta che mi ha preparato ieri! :D una leccornia!

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