Mie giovani rampanti e intrapendenti HackerE è da un bel pezzo che non scrivevo più sulla vita dei geni incompresi del male, ma ho osservato molto attentamente, in questi giorni di breve vacanza e sollazzo, la nuova generazione confrontandola con i trentenni attuali. Risultato dell’analisi? Ma quanti finti hacker circolano a piede libero? O mio Dio…
Ritorniamo sempre al solito punto: non bisogna indossare una tutina nera come l’inchiostro di un totano per essere hacker, non serve emulare le gestualità per essere hacker, non serve ascoltare musica metal solo per il gusto di averla scaricata sul portatile per essere hacker, non bisogna essere cattivi e bastardi – ma poi ascoltano Jennifer Lopez mettendosi davanti lo specchio del bagno imitando i suoi balletti – per essere hacker…hackers si nasce!
Già, perchè il futuro hacker lo riconosci da come ciuccia il latte dal biberon stile Baby Herman di “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, dal fatto che nella sua culla le lenzuola con pagliacci e areoplanini vari sono stati modificati improvvisamente con piccoli teschi che incorniciano il gruppo dei Dimmu Borgir, che la sua carrozzina è l’unica in tutto il quartiere ad avere la centralina con linux montato sopra e una valvola pop-off da far invidia a quella dei pullman, dal fatto che la sua prima parolina è Stallman – è lui che considera come suo vero padre indiscusso – …
Nella fase adolescenziale, dopo aver trascorso la maggior parte del suo tempo chiuso nella sua tana a sperimentare i meccanismi delle automibiline e a costruire robot con i lego per dargli poi vita con vari fili e cavi, ecco che il futuro hacker assume la classica postura e atteggiamento da nerd: occhialetti coordinati al pennino che fuoriesce dalla tasca della camicia rigorosamente a quadri. Questa è la fase più brutta e traumatica, perchè da questo momento in poi subentra la cosiddetta metamorphosis hacherstrunzas. Così come i vari i livelli per diventare un perfetto super saiyan, l’hacker quando si concentra può assumere diverse forme e aspetti:
- magro, paaaaaaaaaalido, che con i basettoni per compensare la mancanza dei capelli e trascorre il suo tempo sui siti più strani e improbabili per avere sempre maggiori notizie e divulgare il verbo alla sua tribù con la speranza di trovare la sua anima gemella ma troverà solo strane creature alle quali verranno attribuiti i nomi di animali diversi a seconda di come e cosa gli hanno fatto;
- capellone metalizzato, fervente credente della filosofia del software libero dove tutto DEVE essere open tranne la sua ragazza sorvegliata con micro talpe infiltrate in ogni dove ma tanto lui dirà sempre che non è assolutamente geloso – fatelo giurare su un manuale del Fortran e se incomincia a toccarsi le parti basse con la scusa di un improvviso prurito sappiate che ha mentito spudoratamente -;
- una creatura non identificata che riesce a digitare comandi anche con le dita dei piedi, che naviga anche quando dorme e che possiede uno strano slang dialettale dal quale si riescono a capire solo alcuni termini, tra i quali il più diffuso è ‘mbuttare.
Appena raggiunta la maggiore età avranno voglia di comunicare con i loro simili e frequenteranno le riunioni e le comunità linuxiane della città e da quel momento sappiate che i loro poteri subiranno ulteriori modifiche. In che senso? Saranno di fronte ad un bivio, il più difficile della loro vita e in quel momento capiranno che era meglio quando spaventavano le vecchiette con le canzoncine dei Mercyful Fate.
Ebbene sì, perchè in questi luoghi anti-emo, tetri e temuti dalla maggior parte dei comuni mortali, avranno la visione del loro futuro: o diventeranno pseudo hacker che si batteranno per la difesa dei più deboli mascherandosi da nuovi Sailor Moon quando nella realtà adoperano WinZoZ perchè altrimenti non sanno come usare MSN con la fidanzatina virtuale di turno e non possono mostrare le foto accuratamente taroccate nelle quali appaiono come gli dei immersi nella folle adorante negli infiniti impegni sociali quando in reltà stanno guardando una nuova puntata di Uomini&Donne per vedere la scelta del tronista.
Oppure diventeranno i nuovi guru del software libero: un misto di hacekr cazzuto e di filosofia zen perchè non si sporcano le dita per commettere atti impuri. Difatti programmano gli elettrodomestici altrui e quando compiono un gesto incolsulto….puff….ecco che l’esplosione è in atto – vi ricordo che è sempre meglio averli amici! -. Li riconoscono dal loro modo di pigiare delicatamente i tasti in maniera super veloce, con il mignolo deformato dal tasto tab, dalla loro pazienza nell’allevare gli hacker ancora in fase di sviluppo, dalle magliette che evidenziano la panza da birra dovuta da dure e dure ore di esperimenti davanti al computer, dal voler compilare e “spacchettare” l’impossibile perchè si corre sempre il rischio dello 0,00000000001% – stile la particella di sodio della bottiglia di acqua minerale: C’é nessunoooooo?!?!? – di poter sbagliare…
Insomma….ora siete ancora in tempo per poter contribuire anche voi a questa metamorfosi e scegliere se volere che il Super Hacker sia un Guru o un Pa.Guru (nel senso che Para.Guru ma in realtà ha subìto danni permanenti quando ha deciso di adottare UbunDu come versione permanente per il suo pc)…a voi l’ardua sentenza, io…speriamo che me la cavo, ghghghghgh
A presto!



