Al grido di “AU! AU! AU!” stile spartani in combattimento, i laburisti hanno approvato l’applicazione e installazione del software libero nelle Pubbliche Amministrazioni e nei Dipartimenti Ministeriali dell’Inghilterra.Dopo lunghe e accese discussioni, si da il via libera ai pacchetti e distribuzioni Open Source nel sistema burocratico del Regno Unito, soprattutto per un risparmio non indifferente sulle licenze (si parla di circa 600 milioni di sterline!).
Se ancora alcuni reparti governativi sono in trattativa con la M$ per il rinnovo dei contratti di fornitura, i politici promettono e garantiscono una graduale e lenta migrazione e transizione al software libero, partendo con la sostituzione di Office con il pacchetto Open.Office. A garantire il tutto è stato il Ministro inglese per il Digital Engagement, Tom Watson, che in una recente inetervista ha dichiarato:
L’Open Source è stato uno dei più significativi sviluppi culturali dell’IT delle ultime due decadi, poichè ha dimostrato come gli individui, lavorando insieme su internet, siano in grado di creare prodotti che rivaleggiano e a volte battono quelli delle grandi corporazioni.
L’adozione del codice FOSS permetterebbe anche lo sviluppo e la diffusione del pensiero e dello stile di vita di chi adotta il mondo *NiX: la condivisione del sapere. Speriamo che tutto ciò vada in porto e non finisca come le attività tanto elogiate dal nostro di Governo per poi pattuire e siglare degli accordi milionari proprio con chi il software libero non sa dov’è di casa!
Mi permetto di imitare la mitica Letizzetto dicendo: “Briunetta, ma perchè non prendi esempio da codesti geni invece di fossilizzarti sui fannulloni e sui loro scioperi? Guarda che i tuoi progetti siglati con la M$ hanno destato parcchio stupore e amarezza sa?”. Mettendo sullo stesso livello i prdotti Open Source con quelli commerciali, penso sia chiaro a tutti dove penderà l’ago della bilancia, o no?



