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Bambini scomparsi. La più grande tragedia è l’indifferenza!

Consideratelo uno sfogo, un momento di nervosismo spropositato ma resta che Vanilla quando si incavola va giù sul pesante. Non vuole essere un articolo melenso e di apparenza, ma prende spunto da due episodi accaduti di recente, constatando di persona l’indifferenza più schifosa degli esseri umani!

Il tutto inizia circa una settimana fa, quando la mia nonna – che considero l’hackerA per eccellenza – esprime chiaramente una sua considerazione ad una rom che chiedeva l’elemosina per strada.

Per chi non fosse terrone e calabrese, traduco il simpatico dialogo. Vediamo questa rom con in braccio una bambina stupenda: bianchissima, occhi azzurri e bionda. Viene spontaneo domandare “gentilmente” a chi avesse sottratto quel frugoletto e da qui una serie di insulti, bestemmie e maledizioni varie. Il primo round è stato vinto da mia nonna naturalmente, ma quando abbiamo accennato ad un poliziotto di avvicinarsi ecco la rom scappare. A nulla sono valse le dichiarazioni all’agente poichè “tanto è normale, succede tutti i giorni di vedere bambini diversi con i rom”.

Stamattina poi ho assistito al peggio. Come ogni giorno esco per fare un pò di spesa al supermercato vicino casa ed ecco un gruppo di uomini picchiare una ragazzina. La cosa più deprimente era il gruppetto di curiosi intorno alla scena ma nessuno aveva i cosiddetti attributi per intervenire. Mi avvicino e con me una vecchietta arzilla colpisce con il bastone il più piccolo per fermarlo e capire che diamine stesse succendo: stavano dando una lezione alla ragazzina rumena perchè non era riuscita a portare i soliti 40 euro il giorno prima! Con la mia solita finezza  inizia un lunga conversazione tra la sottoscritta e un altro ragazzo interrotta bruscamente dall’arrivo di una volante. Morale della favola? La ragazzina risulta essere rapita e proveniente dalla Romania, costretta ad elemosinare quotidianamente per sopravvivere!

Lungi da me apprezzare questo stile di vita – penso sempre che la pagnotta si deve guadagnare con la fatica del lavoro, qualunque esso sia ma sempre nei limiti della legalità – ma non dobbiamo dimenticare e far finta di nulla se assistiamo a queste scene raccapriccianti. Molti anni fa sono stati sorpresi bambini rapiti nei grandi centri commerciali e portati in bagno per essere rasati e cambiati d’abito, ora non se ne parla più. Dobbiamo insabbiare il polverone e tacere inermi? Ma neanche per sogno, per questo grido B A S T A!

Non pensiate che i bambini scomparsi siano solo quelli annunciati nei telegiornali perchè le cifre di tale disgrazia aumenta di anno in anno. Sotto l’occhio vigile dell’indifferenza più assoluta. Non ho figli, posso solo immaginare il dolore che si prova quando ti comunicano che non si hanno tracce del tuo bambino, che non c’è una pista sicura da seguire e che la tua creatura è in mani di chissà chi a fare chissà che. Dal 2005 a oggi sono 2932 i minori scomparsi, ce ne vogliamo rendere conto?

Vi segnalo un utilissimo sito: troviamo i bambini, nel quale non solo potete appurare, regione per regione, le situazioni attuali dei bambini scomparsi ma potete anche visualizzare la lista di chi è ricercato o segnalato dall’FBI per aver compiuto atti sessuali su minori e le news sul mondo dei più piccoli.

Parliamoci chiaro, è molto più facile attaccare chi è più indifeso di noi ma sta proprio a noi grandi tutelare e difendere il nostro futuro. Non pensate “Tanto a me non può capitare”, perchè il pericolo è dietro l’angolo e non bisogna fidarsi di nessuno. Non restiamo indifferenti, se guardate negli occhi ingenui di un bambino capirete che è fondamentale aiutarli sempre e comunque! Censire i bambini rom non è un gesto di razzismo nei loro confronti, bensì una sorta di tutela nei loro confronti.

Vedere quella “carrellata” di fotografie rappresentanti i bimbi scomparsi e non ancora ritrovati fa stare veramente male e fa riflettere: aiutiamoli anche noi! Un piccolo gesto, un piccolo sospetto possono far sì che queste povere vittime possano ritrovare il sorriso sul loro volto e su quello dei loro cari.

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