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Creative Commons – Cresce il numero di opere rilasciate sotto CC

Dalle ultime statistiche si nota un crescente aumento delle opere rilasciate in Creative Commons. Questo dato, non può far altro che lasciarci piacevolmente sorpresi.

La Creative Commons non è solo un tipo di licenza che aiuta la diffusione dei prodotti, ma aiuta il libero scambio degli stessi senza incorrere in penosi circoli viziosi dedicati al puro e semplice guadagno. E’ come se gli uteni si stiano rendendo conto che la tendenza alla legalità si avvicina molto di più allo scambio etico. Le Creative Commons ritagliano una fetta di “copertur” per tutti i gusti, come si evince dalle pagine del sito, dalla copertura totale dei prodotti alla libera condivisione e scambio.L’iniziativa di CC include un questionario visualizzabile e fruibile in questa pagina per meglio comprendere gli aspetti di licenze e aiutare CC stessa ad individuare le forme adatte in base alle scelte degli autori, come afferma Joi Ito:

“Mentre il numero di opere rilasciate sotto licenze CC cresce esponenzialmente, vogliamo fornire agli autori informazioni aggiuntive sui contesti in cui la clausola non commercial può soddisfare o meno le loro intenzioni o esigenze riguardanti le opere che desiderano condividere. Al tempo stesso vogliamo che coloro che utilizzano opere rilasciate sotto le nostre licenze comprendano chiaramente le intenzioni degli autori. Coloro che risponderanno al questionario potranno contribuire a definire il significato di “uso commerciale”, a stabilire le fattispecie concrete nelle quali coloro che vogliano utilizzare un’opera rilasciata sotto licenza “non commercial” debbano mettersi in contatto con l’autore per negoziare le condizioni di utilizzo.

E la SIAE come la pensa?

In base a qualche dato, talvolta ridicolo, come sottolineato dall’articolo dell’amico Lobotomia, visualizzabile in questa pagina, la SAIE dovrebbe mettersi un pò al passo con i tempi, e non solo lei…

C’è chi ancora parla di diritti d’autore di opere degli anni 50…

“ai posteri l’ardua sentenza”

p.s.

dedicato all’amico che via mail mi ha chiesto cosa voglia dire “ai posteri l’ardua sentenza”: è una “frase” di Alessandro Manzoni, citata nel “5 maggio”, poesia dedicata a Napoleone.