Nel precedente articolo ho descritto, in linea molto generale, le caratteristiche che contraddistinguono un hacker. In questo fine settimana uggioso e con l’inverno che bussa alle porte, prendo spunto e vi do qualche dritta sul week-end ideale e sui vari divertimenti che si celano dietro quella corazza…
Sicuramente avrete ben compreso che il vero hacker non si schioda tanto facilmente dal computer, infatti ha realizzato una rete interna al proprio appartamento che gli permetterà di portarsi un notebook persino in bagno- se improvvisamente va via la corrente non preoccupatevi, vi indicherà la strada con il desktop, ha le batterie già cariche come riserva ed è una delle ragioni per le quali vi stra-ripeto: è meglio averli come amici! -. I primi tempi avrete difficoltà a capire tutto questo suo modo di vivere, poi sarà normale consuetudine; difatti nel suo zainetto troverete diversi cavi e fili (non preoccupatevi…non vuole farla finita impiccandosi, per l’hacker sono oggetti sacri), dvd vuoti o con distribuzioni rigorosamente personalizzate, penne usb ed elastici vari. Non sapete a cosa servono gli elastici? Non di certo per i capelli…bensì per custodire in maniera perfetta e maniacale i cavi e i fili! Non provate minimamente a raccoglierli in maniera grossolana, esiste una tecnica: arrotolare su di sè il filo molto attentamente e quando ha raggiunto la forma perfetta potete “sigillarlo” mettendo al centro l’elastichino. Ora, se avete svolto bene questo lavoro il risultato sarà un otto perfetto - per l’hacker è il simbolo dell’infinito, voi dategli sempre ragione – altrimenti…l’ira funesta si abbatterà su di voi!
Ma l’hacker ha diversi passatempi; se ha appena acquistato un palmare questo nuovo giochino elettronico assumerà una molteplicità di funzioni nuove. Non solo, al momento dell’acquisto, dopo aver trascorso un bel pò di tempo nel negozio di fiducia (odiando i centri commerciali e la confusione, si rifugerà in quei posti dove sente odore di casa perchè è libero di provare qualunque cosa!), oltre ai crampi alle gambe – se uscite con l’hacker per le sue compere abolite i tacchi se non volete piccole piaghe sotto i piedini – assisterete a discussioni animate con altri ignari clienti che non conoscono il mondo *NiX. In quel momento il suo scopo è convertire qualcuno, ogni volta che il suo orecchio sentirà “Quando mi collego su internet si verifica che…………” ecco il suo sguardo modificarsi; lascia tutto lì, si dirige verso la persona e con l’indice della mano destra puntato risponde con tono simil incarognito “Questo è perchè non usi Linux!”. Col tempo non le considererete più figure di pupù.
Se non ha con sè il portatile o il palmare, eccolo escogitare qualche modifica al cellulare. Se tira fuori un piccolo contenitore con vari giravite di misure differenti, chiodini, colla, nastro isolante, bhè, pensate che con le vostre amiche avrete di chè parlare, pavoneggiandovi ad esperta in elettronica! Il caso più grave si ha quando il vostro hacker del cuore è appasionato anche di macchine: non solo gli elettrodomestici sono a rischio, poichè le modifiche si avranno anche per il motore, la centralina e così via…non avrete a che fare con il cubo, però dirà: “Senti, senti…senti come va la macchina…senti che bel fischio la turbina!?!”. Anche lì ci sarà la migrazione totale!
Sicuramente qualcuna/o dirà: “Vabbè, ma il sabato va in giro per locali e recupera la settimana chiuso e barricato nella sua tana”; in primis vi rispondo con una risata, vuol dire che non siete entrati ancora nell’ottica dell’hacker. Se il bambino piccolo si diverte con il sonaglietto e le facce buffe, per l’hacker c’è qualcosa intorno che luccica e si attacca alla corrente è felice! Vi do qualche suggerimento: visto l’astio e la repulsione che prova per i locali alla moda e frequentati dai classici figli di papà e tronisti, proponete qualcosa di diverso. Basta veramente poco per stare bene. Un sabato ideale? Magari nel pomeriggio potete proporre un caffè e una chiaccherata in un bar e dopo un bel film, ma non al cinema! Infatti vi dirà: “Perchè andare al cinema, c’è puzza e troppa gente, abbiamo il portatile?”, mie care…armatevi di santa pazienza e iniziate a ragionare anche voi secondo quest’ottica.
In fondo non è mica male stare comodi e guardare un film con il vostro hacker di fiducia, mangiucchiando qualcosa preparato dalle vostre manine (fidatevi…diventerete anche delle piccole “girl-scout”, distratto com’è penserete a tutto voi e sarà come accudire un cucciolo di black grizly tenero e indifeso). E pensate alla fortuna che avete avuto incontrando quest’hacker: al vostro fianco avrete una persona che vi difenderà sempre. A questo punto occorre fare una piccola premessa, potete incontrare due tipologie di hacker: quello “serius et pacificus” e quello “incazzusus”. Il primo si distingue dal suo modo affabile, che ti spiega le cose con calma – assumendo pose stile manga mentre parla -, usa il “verbo” e non le mani, si rilassa davanti ad una tazza di thè e vi protegge dal mondo esterno comodamente da casa (farà in modo che la persona responsabile della vostra tristezza abbia casualmente dei piccolissimi problemi con il pc, il citofono, il phon, il telefono, il bimby, la macchina, la calcolatrice e persino la stufa elettrica!). Nel secondo caso avete scovato la razza più pericolosa, quella più temeraria e spavalda. Se di fronte ha un interlocutore ignorante e strafottente allora apprenderete nuovi termini (inizialmente non capirete ma arricchirete il vostro vocabolario con espressioni dialettali insolite e vi consiglio di non ripeterle se non volete fare brutta figura), ma se sente odore di pericolo…lo spettacolo sta per iniziare!
Nella maggior parte dei casi l’hacker “incazzusus” porta gli occhiali, bene…quando vedete che li togli e sfila anche l’orologio dal polso assumete da subito la classaica posizione a koala: cingete braccia e gambe alla sua circonferenza “panzale” e ripetete più volte: ”Fallo per me, ti prego, fallo per me…” con il tono della donna anziana che recita ogni giorno il rosario in chiesa, in casa e dovunque le vada a genio. Tranquille, nel profondo tiene alla vostra incolumità, non si scaglia contro quel soggeto perchè voi fate da scudo, mica per le parole dette – ma la litania fa parte del rituale -!. Ma dopo la vendetta sarà attuata…e poi…puff…qui lascio spazio alla vostra immaginazione sulla sorte di quel malcapitato.
All’inizio contesterete il suo modo di reagire e di vestirsi (tuta, tuta, tuta, tuta, tuta, jeans con sopra la tuta, tuta, tuta e ancora tuta), ma poi ci riderete sù. Non lo vedrete MAI con il classico maglioncino rosa confetto come il tronista di turno, il suo colore prefertito è il nero o tonalità sullo scuro (nero tendente al nero, nero inchiostro, nero pipistrello, nero seppia, nero vedova nera, nero vedova e basta, nero dimmu borgir…), come vedete troverà mille scuse per giustificarsi…in fondo lo sapete che ragiona in binario!
E se per strada sentirò rombi di macchine modificate, vedrò i locali semivuoti e coppie – vestiti di nero petrolio con tute personalizzate – che gironzolano con zainetti e portatili in bella vista…sto “hackerizzando” anche io il mondo…
Happy week-end hackerE di tutt’Italia!




lolllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll
quel “lol” mi sa di presa per i fondelli
non so perchè…mi fischiano le orecchie.
Quale presa per i fondelli
la descrizione è troppo toga ma è vera
ecco il perchè del lolllllllllll
…ecco perchè mi fischiavano le orecchie
Nooooooo…ma io non prendo mica spunto dalla vita reale…aspè che il naso può rompere il desktop…:-D
…ecco appunto…
mi state sfottendo…